Sophie Ottaway è nata maschio, ma cresciuta come femmina. Recentemente ha condiviso le sue difficoltà dopo aver scoperto la verità in un articolo che ha scritto per il Daily Wire .
Ottaway aveva 22 anni quando apprese di essere nato maschio durante una visita di routine allo studio del medico. Ha scoperto la verità quando ha visto accidentalmente le prove sullo schermo del computer del medico. L'ormai 37enne Ottaway ha deciso di scrivere la sua storia per raccontare il viaggio che ha intrapreso per fare pace con se stesso e il suo corpo.
La condizione di Ottaway è chiamata estrofia cloacale – nota anche come sindrome OEIS – un difetto congenito che colpisce gravemente gli organi addominali inferiori. Il bambino può nascere con la vescica e l'intestino all'esterno del corpo. Il pene può anche essere piatto o diviso in due metà, come nel caso di Ottaway.
Secondo Ottaway, i medici avevano deciso di rimuovergli il pene diviso e i testicoli e avevano ordinato ai suoi genitori di allevarlo come femmina, ordinando loro di mantenere questo fatto "sotto la maschera di protezione psicologica". Gli è stato detto che era nato con le ovaie danneggiate e rimosse alla nascita a causa di una rara condizione congenita.
Dopo aver appreso la verità sul suo vero genere, seguirono anni di intenso rifiuto. Era arrabbiato per essere stato ingannato dai suoi genitori e dal sistema medico. Ottaway ha messo in dubbio le procedure mediche e le decisioni prese per suo conto.
“Ho iniziato a capire come la mia mancanza di vagina avrebbe influenzato le mie relazioni future. Allo stesso tempo, sapevo di avere pochissimo interesse per i ragazzi intorno a me e faticavo a venire a patti con l’idea che molto probabilmente ero gay. Sono caduto in un periodo oscuro di depressione e durante gli anni del college ho iniziato a trovare uno sfogo al mio dolore nell’alcol, nella droga e nella musica heavy metal”, ha scritto Ottaway.
Nel 2021, Ottaway è stato ricoverato in ospedale dopo aver avvertito un dolore intenso a causa dell'apertura di una fistola e della fuoriuscita di liquido vicino all'area genitale. Il chirurgo curante ha rivelato che la mutilazione di genere a cui aveva subito da bambino lo aveva lasciato con una “pseudo-vagina”, che alla fine lo ha portato a seri problemi di salute.
“Avevo trascorso un'intera vita senza una vagina solo per finire in ospedale con una sepsi causata da una vagina finta fallita di cui non sapevo esistesse. Se quegli interventi chirurgici al parto fossero stati legittimamente condotti per aiutarmi, allora perché dovrei affrontare una malattia grave a causa di una vagina che un bambino non avrebbe mai dovuto avere? Che valore avrebbe mai potuto avere una pseudo-vagina per un bambino di due giorni? Facevo parte di un esperimento medico?"
Ottaway vuole educare le persone sui pericoli della mutilazione di genere
Ottaway ha considerato la possibilità di de-transizione, ma alla fine ha deciso di non farlo a causa dei rischi per la salute associati e dell'ulteriore mutilazione genitale.
Invece, ha scelto di concentrarsi sull’affrontare il trauma emotivo e le sfide di salute mentale derivanti dai suoi interventi chirurgici. Ottaway ora si batte per la riforma dei percorsi medici, sottolineando l’importanza del consenso informato e del benessere del paziente. Ora sta diffondendo la verità per educare le persone, soprattutto i minori, sui pericoli della mutilazione di genere.
Scott Newgent, una donna che è passata al sesso maschile, condivide la stessa linea difensiva di Ottaway. È apparsa in un episodio di aprile del podcast "The Van Maren Show". Durante la sua apparizione nello show, ha lasciato una dichiarazione per avvertire il pubblico che il transgenderismo è un'epidemia che colpisce i bambini vulnerabili.
“Per molti che hanno subito un cambiamento di sesso, non ci sono scelte facili. Molte persone sono semplicemente troppo danneggiate fisicamente e fisiologicamente per poter fare una scelta semplice. Molti si sentono intrappolati tra i sessi, sapendo che non possono cambiare, ma si sentono intrappolati da qualche parte nel mezzo a causa degli interventi chirurgici a cui si sono sottoposti e dei farmaci che hanno assunto. Questo è un aspetto straziante delle ricadute del movimento transgender con cui dovremo confrontarci negli anni a venire”, ha detto Newgent.
Ora si pronuncia per educare e proteggere le persone che desiderano sottoporsi alla mutilazione di genere, in particolare i minori.
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Per capire meglio questo testo, vi raccomando di leggere come premessa: "LA DISTRUZIONE DELL'OROUBOUS: OVVERO LA FINE DELLA CIRCOLARITA' DEL TEMPO", perché riprenderemo alcuni dei concetti già espressi in quell’articolo.
Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN è un enorme acceleratore di particelle situato vicino a Ginevra in Svizzera la cui costruzione è costata 9 miliardi di dollari (non credo abbiano vergogna di averli spesi mentre milioni e milioni di persone muoiono di fame!). Gli obiettivi ufficiali di questo marchingegno consistono nella ricerca di risposte ai fondamentali interrogativi della fisica, inclusa la speranza (recentemente acclamata come realtà) di individuare l’ipotetico “bosone di Higgs”. In teoria il bosone di Higgs, spesso chiamato anche la “particella di Dio”, è una particella elementare scalare che fornisce una massa ad ogni cosa. Questa particella sarebbe quindi lo scheletro di ogni cosa che esiste nel mondo fisico.
Il LHC intende mandare le particelle in collisione tra loro ad una velocità di poco inferiore a quella della luce, ed in questo processo potrà potenzialmente creare buchi neri, antimateria e condotti spazio-temporali (wormholes). L'opinione pubblica preoccupata da tali esperimenti, è stata rassicurata che nulla di disastroso può succedere come conseguenza degli esperimenti del CERN. E’ un fatto noto – dicono gli interessati – che cose come eventuali buchi neri e condotti spazio-temporali rimarrebbero così incredibilmente piccoli ed esisterebbero per una frazione di tempo talmente minuscola, tali da rimanere del tutto innocui e semplici effetti collaterali degli obiettivi dichiarati.
Finora però, LHC ha incontrato molte strane interruzioni che gli hanno impedito di raggiungere il suo massimo potenziale. Ciononostante, la macchina ha già prodotto dei buchi neri.
"Posso confermare che si, i primi stadi dell’esperimento hanno generato un minuscolo buco nero”, ha detto il portavoce in sala stampa circa due anni fa: “Il buco nero è stato messo in quarantena e i nostri scienziati ne hanno monitorato il progresso.”
http://www.thetechherald.com/article.php/200914/3354/CERN-admits-black-hole-ripped-in-space-by-Large-Hadron-Collider
Si presume che il Large Hadron Collider del CERN produca anche condotti spazio-temporali. I condotti spazio-temporali (o wormholes, letteralmente “buchi di tarlo”) sono uno strumento per realizzare i viaggi nel tempo, sebbene sia necessario - perché siano percorribili - che abbiano dimensioni superiori a quelle dichiaratamente subatomiche che il Cern sostiene saranno “le uniche possibili” [?] generate dall'acceleratore di particelle. La funzione di un condotto spazio-temporale si può comprendere per analogia immaginando di prendere un foglio, farci due buchi alle estremità con un ago, e poi ripiegarlo in modo che i due fori coincidano. Viene così “creata una scorciatoia” che elimina la necessità di viaggiare attraverso l’intera superficie del foglio, dove il foglio rappresenta il tempo e lo spazio.
Due fisici, Irina Ya. Arefeva, e Igor V. Volovich non credono alle rassicurazioni del CERN, per cui la creazione di condotti spazio-temporali attraversabili non sarebbe la sola direzione che il CERN ha intrapreso.
"Noi riteniamo che ci sia una possibilità di testare la causalità con il LHC. Crediamo che se la scala di gravità quantica è nell’ordine di pochi TeVs, le collisioni tra protoni nel LHC potrebbero causare la formazione di macchine del tempo (regioni spazio-temporali con curve chiuse simili al tempo) che violino la causalità. Un modello di macchina del tempo è un condotto spazio-temporale attraversabile. Noi riteniamo che la sezione dei condotti spazio-temporali attraversabili prodotti dal LHC sia dello stesso ordine di grandezza di quella dei buchi neri prodotti. I condotti spazio-temporali attraversabili presuppongono una “condizione di energia nulla” (Null Energy Condition) e richiedono un’antimateria simile alla cosiddetta “energia oscura”. Di seguito tratteremo il decadimento dei condotti/macchine del tempo e le prove di casi di macchine del tempo verificatisi nel LHC."
http://arxiv.org/abs/0710.2696
LHC sta attualmente operando a 7 TeVs (Teraelectronvolts, 1TeV= 1 trilione di electronvolts) con l'obiettivo dichiarato di raggiungere in futuro i 14 TeVs. Si ritiene che sulla terra non possano essere creati condotti spazio-temporali attraversabili, dal momento che l’energia richiesta per una tale operazione sarebbe comparabile a quella di un’esplosione stellare; tuttavia, la quantità di energia cinetica necessaria a produrre un certo tipo di risultati all’interno di un acceleratore di particelle è in qualche modo inferiore a quella necessaria per ottenere lo stesso risultato nello spazio.
La formazione di antimateria sarebbe necessaria per la formazione di un condotto spazio-temporale attraversabile sulla base dell’effetto Casimir, che è una specie di fenomeno localizzato di vuoto in cui può esistere una regione di spazio-tempo di massa negativa. L’antimateria viola le condizioni dell’energia, avendo massa negativa o repulsione per la gravità. Con un’energia di collisione abbastanza alta, è possibile – ed è stata comprovata da LHC – la formazione di particelle “esotiche”.
Il tempo non è una linea diritta, è un circuito (Ouroubous), ed I circuiti si ripetono. Non ci si chiede tanto perché dovrebbe essere così, e se sia veramente così, ma sta di fatto che il tempo è senza dubbio un ciclo osservabile. E si può osservare semplicemente guardando l’orizzonte a oriente, durante l’alba del giorno dell’equinozio di primavera. Con il passare del tempo, il sole attraversa le case dello zodiaco in un disegno circolare che infine ritorna al suo punto di partenza. Il motivo per cui il tempo esiste in un moto circolare è direttamente connesso con l’origine del male e con il fatto che esistono entità extra-terrestri che sono interessate al mantenimento di questo attuale corso del tempo; che non sfoci mai nei nuovi cieli e nuova terra eterni, e quindi nel giorno del Giusto Giudizio a cui devono sottoporsi compresa la sconfitta che è già stata loro assegnata dal principio.
In questi giorni che mostrano senza ombra di dubbio (per chi vede) di essere gli ultimi, l'Entità bugiarda in opposizione alla liberazione dell'umanità dal Suo giogo sà molto bene che gli resta letteralmente poco tempo, come è scritto in Apocalisse 12:12. Essendo consapevole che non potrà vincere sull’Altissimo, sà che la sua unica possibilità risiede in un "PROGETTO FINALE" associato umani-Anunnaki in cui coinvolge l'umanità stessa per mantenere o ricominciare da zero il prossimo ciclo.
A questo punto si potrebbe affermare che questo sia il vero e ultimo scopo della creazione del Large Hadron Collider del CERN. Questo si deduce non solo dai comunicati scientifici, ma anche dal disegno geometrico della macchina. Il CERN esplicita i suoi obiettivi con una statua di Shiva collocata nell’ingresso della sua sede di Ginevra. Shiva è una divinità che rappresenta la morte e la rinascita, uno spirito connesso con l’idea di un circuito del tempo che si richiude su se stesso facendo coincidere la fine con l’inizio.
"IO SONO l’Uno (concetto arcaico che ritroviamo in molte teorie religiose e scientifiche, come la scienza dell'Uno, la Tri-Unità, ecc.) che diventa Due, che diventa Quattro, che diventa Otto, e infine sono di nuovo UNO.”
La vista aerea del LHC vi ricorderà l’Oroubous ... l’antico simbolo del serpente che si morde la coda.
La ruota Dharmica e il cammino degli 8 passi non rappresentano solo un concetto religioso. La stessa fisica espone una teoria detta “via degli 8 passi”. Si tratta di una teoria per organizzare in "ottetti" i barioni (particelle composte formate da tre quark) ed i mesoni subatomici (formati da un quark e da un antiquark). Entrambe queste particelle appartengono alla famiglia degli adroni.
E’ particolarmente interessante notare come il LHC sia stato impedito nel raggiungere il suo potenziale desiderato da varie strane circostanze, che hanno portato alcuni scienziati a chiedersi se la macchina non si fosse sabotata da se stessa da un punto futuro o magari da viaggiatori del tempo che avessero già intuito i pericoli della cosa. Uno di questi casi non fu altro che un uccellino, che lasciò cadere una briciola di pane nella macchina. Io non credo che dietro questi eventi ci sia la macchina stessa o la mano di ipotetici viaggiatori del tempo, ma neppure che si tratti di semplici coincidenze. Io credo che sia lo stesso Creatore YHVH ad intralciare i loro progressi, e resta da vedere se si arriverà al punto in cui Lui lascerà che provino a fare quello per cui hanno progettato questa macchina.
L’ultimo intoppo che ha frenato i progressi del LHC è una vibrazione sconosciuta che essi hanno battezzato “la gobba”. Si tratta di una vibrazione ad alta frequenza (tra 31 e 38 KHz) che ha causato la perdita di potenza nel raggio dell’acceleratore in funzione. Il CERN non è in grado di identificare la natura o l’origine di questa vibrazione, che sembra si generi o direttamente sopra o direttamente sotto l’anello dell’acceleratore. Sembra la vibrazione perfetta per disturbare il funzionamento della macchina. Anche in questo secondo caso credo proprio che il Creatore dei mondi abbia tracciato una linea che non può essere oltrepassata se non per Sua volontà e nel momento da Lui scelto;
"ORA VOI SAPETE CIO' CHE LO TRATTIENE AFFINCHE' SIA MANIFESTATO A SUO TEMPO. ... La venuta di quell'empio avverrà con l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno... Perciò Eloah manda una potenza di errore affinchè credano alla menzogna, tutti quelli che non hanno voluto credere alla verità ma si sono compiaciuti nell'iniquità, affinchè siano giudicati."
Le rispondo:
Lei scrive:
"..a mio avviso lei sta andando avanti da 5 anni ad annunciare sempre le stesse cose che puntualmente non accadono."
Le rispondo:
"Ogni autunno, ogni inverno, ogni primavera lei fa del terrorismo mediatico, mosso di certo da nobili fini suppongo, ma lei più di 4/5 anni fa (precisamente il 28 settembre 2007) con un esagerato e MALATO senso di urgenza pregava tutti coloro che avessero letto il post di fare scorte di cibo, acqua etc etc. Io seguii il suo consiglio... ebbene... l'acqua è scaduta da anni così come il cibo a lunga conservazione. Poco male, io e la mia famiglia abbiamo consumato tutto e il risultato è stato l'equivalente di una grossa (ma grossa grossa, lei mi aveva spaventato) spesa fatta in anticipo."
Le rispondo:
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"Il 15 maggio 2008. Fa un post dove, in poche parole, annuncia che la bestia è pronta a mostrarsi (perchè si evince dal modo in cui ha scritto). Nessuna bestia però ha sedotto ancora l'umanità risollevandola dal disastro."
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Ma se Lei NON CONOSCE la Bibbia, da dove evince che la grande tribolazione durerà 3 anni e mezzo? Scusi ma Lei è un evangelico, un protestante o un pentecostale? Dove è MAI STATO SCRITTO nella Bibbia che la grande tribolazione durerà 3 anni e mezzo.. mi citi la scrittura che dice: "La grande tribolazione durerà un tempo e dei tempi e la metà di un tempo.." DOVE..?? Ancora una volta LEI EVINCE e scrive anche una data per la fine che non esiste in questo sito..!!
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Lion of Yahuda
Donna di 39 anni, madre di una bimba 13enne. Era stata ricoverata 8 volte nell'ultimo anno per polmonite. Durante l'infanzia aveva sofferto di otiti, infezioni polmonari ricorrenti, epatite, foruncolosi, diarrea, frequenti convulsioni febbrili. Il peggioramento sostanziale iniziò dopo i 28 anni, con linfopenia, epatite e infezione cronica polmonare (la Tac rivelava bronchiectasia), IgE totali a 1789 IU/ml, CD4 a 190/ul [Ozsahin 1997]. La negatività del test HIV permise di indirizzare le indagini verso altre piste, in particolare in questo caso fu identificato il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi, che è una nota causa di ridotti CD4.
Alla fine degli anni Settanta tutto il complesso industrial-farmaceutico scientifico che era stato schierato sulle indagini dei retrovirus come causa del cancro era ad un vicolo cieco e implorava ai suoi tecnici di mettere le mani nel brevissimo termine su qualcosa per poter giustificare la propria sopravvivenza ai fallimenti sul fronte del cancro! Perche' sui retrovirus come causa di cancro non si poteva più speculare o ottenere niente.
Era quasi obbligata una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all'immensa balla della ricerca sulla sinfrome da AIDS!
Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!
Servivano categorie in cui si potessero trovare facilmente persone che erano molto malate per attribuire su loro l'epidemia dell'ipotetico retrovirus assassino.
Mancavano solo il test fasullo e l’accerchiamento di persone che erano molto malate per attribuire su di loro l’epidemia dell’ipotetico retrovirus assassino. Gli sforzi vennero concentrati su categorie che schieravano nelle proprie fila persone molto malate, drogati, omosessuali, prostitute, africani tubercolotici, e di lì poi anche i vari sistemi religiosi e umanitari si unirono al carrozzone.
Gallo, con alcune imprecisioni che poi sono entrate nella storia trovò un varco e così iniziarono gli investimenti miliardari all’immensa balla della ricerca sull’ AIDS !
Questo video di 8 minuti non ha la pretesa di essere un’altra storia dell’Aids che possa competere con quelle – di valore – che sono già state scritte, è solo una modesta ricerca, un’esigenza interiore.
Sin dal 2001, anno in cui sono arrivati i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di "retrovirus".
Nel 1970 fu scoperto, in estratti di certe cellule, un enzima (denominato poi "transcriptasi inversa") capace di convertire la molecola di RNA in DNA. I ricercatori, insomma, verificarono che alcuni RNA trascrivevano se stessi "all'inverso" al DNA. Ma, in ossequio al Dogma Centrale della Genetica molecolare, si dissero (tra di loro) che qualsiasi cosa causa la trascrizione dal RNA al DNA è da considerarsi eccezionale e deve essere una sorta di contaminazione virale (da cui il termine "retrovirus"). Dunque, negli anni '70, Nixon dichiaro' la guerra al cancro e il 60% dei finanziamenti alla ricerca andarono ai virologi nel loro sforzo di correlare queste attivita' anomale al cancro. Ma dopo dieci anni di fallimenti, Gallo dimostro' che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.
Ma di retrovirus ne sono stati individuati ed isolati circa 200, tutti assolutamente innocui. Perche' gli altri ipotetici retrovirus non causano malattie? In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo la attività transcriptasica inversa venisse rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma questo si dimostrò un grave errore, poiché era già noto agli inizi degli anni '80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. ( Franchi 1997) Ciò nonostante molti scienziati non tennero conto di questa evidenza e continuarono a lavorare alacremente sull'ipotesi oramai falsificata.
Gli ultimi sviluppi del Progetto Genoma Umano dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una aberrazione, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula. Il Dogma Centrale è soltanto una costruzione teorica che non ha retto alla prova dei fatti.
L'appartenenza dell'HIV alla famiglia dei retrovirus e' l'unico dato su cui tutti sono d'accordo. Ebbene se l' HIV è un retrovirus, la teoria virale dell'Aids è priva di fondamento! L'intero gruppo di virus cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus non ha niente di patologico e non e' un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all'inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: "...studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. [...] L'intero gruppo di virus cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus [...] nei fatti non esiste per nulla". ( Lanka 1998)
A cosa e' dovuta la malattia allora? Nel 1995 O'Brien, del National Cancer Institute, stimava nella popolazione generale un'incidenza dello 0.6% di una grave riduzione dei CD4 in individui non-HIV. Secondo questi dati, gli Stati Uniti, con una popolazione complessiva di 250 milioni, hanno due milioni di individui (lo 0.6%) con immunodeficienza ma HIV negativi, mentre un altro milione di statunitensi (lo 0.3%) sono HIV positivi.
Se si vanno ad esaminare possibili difetti molecolari alla base di questa sindrome di immunodeficienza acquisita NON- HIV, si trovano dei deficit enzimatici. Il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi è tra il più diffuso fattore eziologico della Idiopathic CD4 Lymphocitopenia, anche se la scarsa diffusione delle competenze e tecniche diagnostiche spesso ne previene l'identificazione (altri deficit enzimatici che notoriamente determinano una condizione di bassi CD4 sono a carico degli enzimi PNP, Purine nucleoside Phosphorylase, e ATPasi, adenosine tri-phosphate).
Dott. Lorenzo Acerra
(Ass. Comi.L.Va. Rimini)
La cosa più deprimente è vedere come molti soggetti in "odore di pura santità" riescano invece a postare in [continuazione] scritti e video totalmente in contraddizione gli uni con gli altri. Continuando così a creare ed alimentare confusione e false notizie, fino a spingere i lettori ad abbandonarsi ed arrendersi davanti a ciò che non riescono (e nemmeno possono) davvero comprendere; ingenerando una vera e propria catena di s.Antonio della NEUROCONFUSIONE.
In Verità.